Libera Professione
Cosa devo sapere
La professione infermieristica è considerata una professione intellettuale secondo il Codice Civile (articoli 2229 e seguenti). Il lavoro dell'infermiere è definito dal Profilo professionale, dal Codice Deontologico e dagli Ordinamenti didattici della formazione di base e avanzata, come specificato dall'articolo 1, comma 2, della Legge 42/99.
Gli infermieri che scelgono di lavorare in proprio come liberi professionisti devono seguire le regole di buon comportamento e comprendere la responsabilità che hanno verso i clienti, i colleghi e la loro categoria. Fare il libero professionista significa avere autonomia organizzativa e libertà di scelta nei metodi e nella scienza, rispettando le regole della concorrenza e le norme del Codice Deontologico. La professione infermieristica include attività intellettuali, e lavorare come libero professionista è un valore aggiunto sia per gli infermieri che per la società.
La FNOPI, che ha creato un gruppo di lavoro sulla libera professione, ha pubblicato nel 2014, insieme a ENPAPI, un primo Vademecum, aggiornato poi dall'Osservatorio Libera Professione nel 2020.
In questi tempi difficili, è importante avere una struttura per la libera professione che permetta ai professionisti di lavorare con integrità, legalità e soddisfazione dei loro assistiti.
Il nuovo Vademecum fornisce linee guida per gli infermieri che vogliono diventare liberi professionisti, spiegando le varie opportunità e norme da seguire e cosa evitare per avere successo.
Codice ATECO
Le professioni, divenute intellettuali con la creazione degli ordini professionali del 2018 e naturalmente con l’obbligo di laurea e di iscrizione all’albo per l’esercizio professionale, sono state quindi riclassificate, come chiesto dalla FNOPI. E in questo ambito, tra gli altri, è stato realizzato il nuovo codice specifico superando, appunto, il codice generico.
Il nuovo codice ATECO 86.94.01 “Attività infermieristiche” è quindi entrato in vigore con l’inizio del 2025.
ATECO è la classificazione delle attività economiche adottata dall’ISTAT per finalità statistiche, per la produzione e la diffusione di dati statistici ufficiali. Viene inoltre utilizzata dall’Agenzia delle Entrate ai fini fiscali, quale, per esempio, la definizione della redditività del forfettario o, nel periodo pandemico, a selezionare quali attività potessero proseguire la propria attività nonostante il lockdown. I codici ATECO sono necessari ai professionisti che, al momento dell’apertura della partita IVA, devono indicare quale sarà la propria attività economica, scegliendo il codice che fa a loro riferimento.